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ottobre 18, 2012

O ministro Marco Aurélio Mello aproveitou seu voto em favor do aborto de anencéfalos para promover extenso ataque ao meu direito de opinião e ao meu direito de tentar fazer com que aquilo que penso adquira repercussão social e vigência jurídica e política no país onde nasci e onde sou cidadão no pleno exercício de meus direitos. O ministro está convencido de que apenas pessoas que pensam como ele - ou que, como ele, não pensam como eu -  têm o direito de opinar e mobilizar opiniões sobre assuntos em que a Moral se encontra com o Direito.

 

settembre 1, 2011

Questa legislatura arriverà alla fine, ma è difficile prevedere cosa succederà dopo. 

Di bawah banyan besar tidak ada pohon pohon lain. Sotto il grande ficus non ci sono altri alberi. Dice un proverbio indonesiano.
Questa legislatura arriverà alla fine, ma è difficile prevedere cosa succederà dopo. È molto probabile che Berlusconi alla scadenza raggiunga due limiti: uno quello della sua età e l’altro quello della marginale credibilità politica.

settembre 1, 2011

Questa legislatura arriverà alla fine, ma è difficile prevedere cosa succederà dopo. 

Di bawah banyan besar tidak ada pohon pohon lain. Sotto il grande ficus non ci sono altri alberi. Dice un proverbio indonesiano.
Questa legislatura arriverà alla fine, ma è difficile prevedere cosa succederà dopo. È molto probabile che Berlusconi alla scadenza raggiunga due limiti: uno quello della sua età e l’altro quello della marginale credibilità politica.

agosto 7, 2011

“I lancieri di Garibaldi passarono al galoppo. Fosse stato di nuovo al mondo Sir Walter Scott per vederli!”

(NoveColonne ATG) Roma - “I lancieri di Garibaldi passarono al galoppo. Fosse stato di nuovo al mondo Sir Walter Scott per vederli! Erano tutte figure snelle, atletiche, risolute, molti con le forme della bellezza meridionale maschile più splendida, tutti illuminati dallo spirito, e resi nobili dal coraggio deciso a osare, agire, morire”.

agosto 4, 2011

Il risultato delle Amministrative del maggio-giugno 2011, e la successiva ribaditura del referendum, impongono una riflessione che non è semplice: i proclami correnti nascondono una realtà molto più complessa della travolgente vittoria e della totale disfatta.  Con qualche risvolto d’ombra. L’”analisi del voto”, sublime e appassionante esercizio del particolare raffinato ramo della politologia italiana, che una volta si faceva su uno modulo rigorosamente organizzato dallo schema dei partiti, in questa tornata richiede altre grammatiche. Poco praticate scientificamente: si va quindi “a pancia”. 

Mentre è facile dire chi ha perso: Lega e PdL, individuare esattamente chi e cosa ha vinto non è altrettanto semplice. Se supponiamo che i risultati nelle tre città più importanti siano caratteristici e rappresentativi di un quadro più generale (una grossa approssimazione) la riflessione è scoraggiante: Torino, Napoli e Milano sono, per l’analisi del voto, tre pianeti diversi.

agosto 4, 2011

Appena appresa la decisione della Corte di Cassazione nel senso del mantenimento del quesito referendario n. 3 sul nucleare che, in virtù di tale decisione, si riferisce alle nuove norme del c.d. decreto “Omnibus” per la parte relativa alla moratoria nucleare, il Ministero degli Esteri ha immediatamente informato la propria rete diplomatico-consolare della pronuncia della massima Corte ed attende direttive del Ministero dell’Interno, in attesa delle quali il procedimento rimane invariato.Pertanto l’elettore che non abbia ancora votato, qualora interessato, può esprimere il proprio voto anche sul quesito nucleare.
 

Secondo le previsioni della legge 459/2001 sul voto all’estero che prevede che i plichi elettorali siano inviati entro il 18° giorno antecedente la date delle votazioni, i connazionali all’estero hanno già ricevuto le schede referendarie inclusa quella “originaria” del decreto sul nucleare.
Con i D.P.R. del 23 marzo 2011 pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 4 aprile 2011 sono stati indetti i seguenti Referendum popolari abrogativi, che si terranno nei giorni 12 – 13 giugno:

agosto 2, 2011

Cadono le vecchie strutture partitiche nel 91-92 e vengono sostituite da nuove aggregazioni che solo in modo ambiguo si riferiscono alla passata esperienza ideologica. L’anima del Partito Comunista Italiano non si riconosce nelle nuove aggregazioni che via via vengono proposte per superare la catastrofe ideologica del comunismo di matrice sovietica del 1989.

Cadono le vecchie strutture partitiche nel 91-92 e vengono sostituite da nuove aggregazioni che solo in modo ambiguo si riferiscono alla passata esperienza ideologica. L’anima del Partito Comunista Italiano non si riconosce nelle nuove aggregazioni che via via vengono proposte per superare la catastrofe ideologica del comunismo di matrice sovietica del 1989.

agosto 14, 2010

Mi pare che tutto si stia svolgendo secondo un copione confuso ma leggibile, con qualche incidente di percorso. Assistiamo a una complessa manovra, sinergica non organizzata, se non implicitamente, della stampa, di parte della magistratura, dell’opposizione esterna al Governo sfrangiata, di quella interna di Fini e dei suoi seguaci, dei “poteri forti” diffusi e diagonali, del Presidente Napolitano che inspiegabilmente rilascia interviste all’Unità invece di usare i canali ufficiali del suo Gabinetto e che si schiera quando dichiara:

 

“...è ora che cessi una campagna gravemente destabilizzante sul piano istituzionale qual è quella volta a delegittimare il Presidente di un ramo del Parlamento e la stessa funzione essenziale che egli è chiamato ad assolvere per la continuità dell’attività legislativa.”

aprile 12, 2009

Dal Corriere della Sera: Sul caso (Annozero) interviene anche il Pd Vincenzo Vita, con una posizione diversa, rivolta all'intervento di Fini e Berlusconi: «Ognuno può giudicare come meglio crede la trasmissione di Michele Santoro sul terremoto, ma il problema è che "ancora una volta" c¹è un "attacco alla libertà di informazione da parte di Silvio Berlusconi. Non si tratta di dare voti e giudizi sul programma di Santoro, sul quale è legittimo avere opinioni diverse e contraddittorie. Ed è anche doveroso ribadire sostegno e plauso verso il lavoro enorme della protezione civile.

Dal Corriere della Sera: Sul caso (Annozero) interviene anche il Pd Vincenzo Vita, con una posizione diversa, rivolta all'intervento di Fini e Berlusconi: «Ognuno può giudicare come meglio crede la trasmissione di Michele Santoro sul terremoto, ma il problema è che "ancora una volta" c¹è un "attacco alla libertà di informazione da parte di Silvio Berlusconi.

ottobre 28, 2008

Lorenzo Matteoli ci segnala, dall'Australia, questo articolo di Michele Brambilla, apparso su "Il Giornale" di Milano 1l 27 ottobre, dal titolo I voltagabbana del Maestro Unico. Insieme alla segnalazione, il personale ricordo della sua maestra, che riportiamo dopo l'articolo di Brambilla. «Quando l'antica maestra intera si scisse nelle tre maestre per due classi, per ragioni sindacali contro il crollo demografico, si minò un pilastro della nostra convivenza». Ecco, non riuscivo a trovare le parole per esprimere quel che penso sulla questione del maestro unico, sui danni prodotti dalla sua abolizione, e perfino sulle ragioni («sindacali», non pedagogiche) che portarono alle tre maestre invece che una, e grazie al Cielo ho trovato un altro che aveva già messo in fila le parole giuste prima di me.

Lorenzo Matteoli ci segnala, dall'Australia, questo articolo di Michele Brambilla, apparso su "Il Giornale" di Milano 1l 27 ottobre, dal titolo I voltagabbana del Maestro Unico. Insieme alla segnalazione, il personale ricordo della sua maestra, che riportiamo dopo l'articolo di Brambilla.

ottobre 21, 2008

...si ripropone a 4 anni di distanza il problema delle “classi separate”, per studenti islamici nella scuola italiana. Questa volta la proposta è nella riforma Gelmini (Governo Berlusconi 3). Nel luglio del 2004 era il preside dell'Istituto Magistrale Agnesi di Milano che proponeva una "classe speciale" per l'integrazione dei ragazzi islamici.

L'allora Ministro Moratti bloccò l'iniziativa e la "”, sinistra conforme”, " (come il coretto delle pecore “quattro gambe buono, due gambe cattivo”....di Orwelliana memoria) scatenò una campagna sostenendo la correttezza dell'idea del preside dell'Agnesi, contro il Ministro Moratti (Governo Berlusconi 2).

...si ripropone a 4 anni di distanza il problema delle “classi separate”, per studenti islamici nella scuola italiana. Questa volta la proposta è nella riforma Gelmini (Governo Berlusconi 3). Nel luglio del 2004 era il preside dell'Istituto Magistrale Agnesi di Milano che proponeva una "classe speciale" per l'integrazione dei ragazzi islamici.