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Lettera aperta a Daniele Renzoni |
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Scritto da Edoardo Pacelli
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sabato 20 febbraio 2010 |
Domenica 14 febbraio, il già famoso Maurizio Costanzo, col suo solito fare ironico, stava spiegando ai telespettatori di RAI Internazionale, i problemi creati dalla caduta della neve al normale vivere dei cittadini romani, non abituati a questo tipo di precipitazioni metereologiche. Nel suo commento è caduto in uno spiacevole incidente, raccontando tutte le scuse che i romani sono soliti usare per scansare fatiche o disimpegnarsi da eventuali impegni precedentemente presi. Che parte dei romani possano utilizzare queste scuse, fa parte della immagine stereotipica dei romani, ma accomunare, come egli ha fatto, gli italiani all'estero con questi scansafatiche, mi è sembrato troppo. Per questo mi sono permesso inviare questa lettera aperta al direttore di RAI Internazionale, Daniele Renzoni.
Caro direttore, vorrei segnalarle uno spiacevole episodio che ha avuto per protagonista Maurizio Costanzo domenica scorsa durante il suo programma. Per spiegare che la neve giustificava la pigrizia dei romani che giustificano la scarsa voglia di fare il proprio dovere con la scusa della caduta della neve, ammiccando a coloro che vivono all'estero, ha affermato che queste scuse sono comprensibili poiché anche "voi che vivete all'estero le capite perché anche voi siete italiani". Il caro Costanzo non ha forse ben presente che chi si è recato all'estero per lavorare lo ha fatto perché è esattamente il contrario dell'italiano che Costanzo considera tipico. All'estero si va per lavoro, sotto qualsiasi condizione, climatica, sociale o morale. Capisco che quello che dico possa sembrare antiquato e fuori moda, ma purtroppo la vita dei nostri emigranti non è stata e non è quella che Costanzo immagina. Cordiali saluti e grazie per avere aperto questo canale diretto con lei. Edoardo Pacelli |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 20 febbraio 2010 )
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