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Dall’Australia con amore. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Lorenzo Matteoli   
sabato 06 marzo 2010
Il professor Lorenzo MatteoliLe notizie dall’Italia si accavallano come un fiume in piena. Non c’è tempo di digerire, assorbire, metabolizzare e, tantomeno, capire, un fatto, un avvenimento, una catastrofe, uno scandalo, che si viene travolti da un’altra bordata di incredibili notizie, fatti, catastrofi, scandali. Una vera bufera.Frane di fango, alluvioni, terremoti e post terremoti, processi, sentenze, controsentenze, condanne, prescrizioni, pompini, escort, giovani coristi trastullati da vecchi e illustri oltre che potenti funzionari, cricche, favori, direttori di giornali massacrati da scandali e riabilitati da controscandali, truffe fiscali da centinaia di milioni di Euro , vere, finte, negate, affermate, liste di candidati vere, finte, con firme, senza firme, presentate non presentate, respinte non respinte, accettate, bloccate, cambiate, milioni di Euro, decine di milioni di Euro, centinaia di milioni di Euro, lodi, processi brevi, legittimo impedimento riconosciuto, non riconosciuto, vero, finto…magistrati, rossi, bianchi, neri, avvocati, rossi, bianchi neri, presidenti, rossi, bianchi, neri…

Ci si chiede dov’è la gente, dov’è il paese normale. Dove sono quelli che lavorano, che si alzano all’alba, tornano a casa a notte, quelli che studiano, quelli che insegnano, che si preoccupano, che allevano figli, che pagano le tasse, che pagano l’affitto, che risparmiano soldi e si fanno derubare dalle banche, che invecchiano, che si ammalano e che muoiono, quelli che curano, medicano, assistono, guariscono, quelli che fanno funzionare i tram, i treni, gli autobus, gli ospedali, le scuole, che arano i campi, che raccolgono il grano, che mungono le mucche, che puliscono le strade, quelli che non urlano, non saltellano, non girotondano, che non occupano….possibile che un Paese di 60 milioni di abitanti veri, reali, normali, sparisca dietro una caligine nera, dentro a una puzzolente nebbia imbastita da un teatrino di pochi personaggi e rovesciata sui media da un’altro ristretto clan di operatori professioinisti dello “spin”?

No. Non è così.

La gente c’è, esiste a fa quello che deve fare, tutti i giorni, normalmente. Sono probabilmente 59 milioni e gli altri sono un milione. Scarso.

L’Italia che ci viene servita dai media è una sovrastruttura marginale, una crosta spuria, un baccano creato ad arte…una gigantesca manipolazione mediatica.

Quale arte? Quale scopo? Per conto di chi?

Good question.

Secondo me si tratta di una nuova e satanica forma di terrorismo. Non bombe, non dinamite sulla pancia di fanatici suicidi, ma una droga informazionale sistemica, rovesciata quotidianamente con fiumi di carta e di inchiostro sui cervelli degli Italiani veri e normali.

Bisogna stare attenti perchè è una droga letale: se si comincia a credere che il Paese sia quello confezionato dal gelatinoso terrorismo si rischia forte. Si rischia di farlo vincere, il terrorismo in gelatina mediatica.

L’unica cosa che può salvare il Paese da questo insidioso gelatinoso terrorismo è il bimillenario italico scetticismo: speriamo che funzioni ancora.

Con questo non voglio dire che i ladri, corrotti, gli incompetenti e i profittatori non esistono. Ci sono, sono veri, ma sono marginali, e ci sono sempre stati. Il Paese vero è un altro, è sempre stato un altro. Dobbiamo con urgenza ristabilire i corretti equilibri e le giuste distanze.

A queste cose pensavo mentre guardavo, sulla televisione, i corpi straziati a Baghdad degli Irakeni che, nonostante tutto, vogliono ancora votare e si fanno massacrare per celebrare un rito di democrazia che il teatrino italiano sta spensieratamente sprecando.

Lorenzo Matteoli

Scarborough

Western Australia

Ultimo aggiornamento ( marted 16 marzo 2010 )
 
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